Being Team Leader per Stantup Service

L'arte di guidare il talento.


Descrizione dell’experience

Cosa trasforma un gruppo di professionisti in una squadra vincente? Per Stantup Service, abbiamo progettato "Being Team Leader", un percorso intensivo nato per rispondere a una sfida fondamentale: rafforzare il ruolo del leader nella gestione quotidiana delle persone e delle sfide di gruppo.

Non si è trattato di una lezione frontale, ma di un vero e proprio "allenamento" alla responsabilità. Attraverso il confronto e l'analisi della relazione tra la persona e il proprio ruolo, i partecipanti hanno esplorato come la leadership non sia un grado gerarchico, ma una competenza emotiva e comunicativa da esercitare ogni giorno per generare fiducia e performance.

Informazioni dell’experience

Struttura e durata: Percorso strutturato in 8 incontri da 3 ore

Destinatari: 8 responsabili/referenti aziendali

Formatori: Massimiliano Linguiti

Location: Sede aziendale di Stantup Service


I dettagli dell’experience



  • Aumento dell’efficacia nella gestione delle dinamiche di team, attraverso una maggiore consapevolezza dei processi relazionali e delle proprie modalità di interazione all’interno del gruppo. 

  • Sviluppo della consapevolezza del proprio stile di leadership, favorendo una riflessione sul ruolo del leader e sull’impatto dei propri comportamenti. 

  •  Acquisizione di strumenti manageriali concreti per la gestione del conflitto, la delega efficace e l’utilizzo dell’intelligenza emotiva come leva strategica nella guida delle persone.

Il programma di "Being Team Leader" è stato concepito come un viaggio evolutivo che è partito dalla dimensione individuale per trasformare l'efficacia collettiva.  Il percorso ha avuto inizio con una fase di allineamento profondo tra l’identità della persona e il suo ruolo professionale, un momento fondamentale per mappare le aspettative e creare un terreno comune di fiducia attraverso icebreaker creativi e la costruzione di avatar personalizzati. Una volta consolidate le basi relazionali, l'aula si è trasformata in uno spazio di esplorazione per la gestione costruttiva delle tensioni, dove i partecipanti hanno imparato a osservare le proprie reazioni emotive per trasformare il conflitto in un'opportunità di confronto strategico nel lavoro quotidiano.

Il cuore del potenziamento manageriale è risieduto nello sviluppo di una solida architettura della delega: attraverso due moduli dedicati e l'uso del Delegation Poker, i leader hanno appreso l'arte di affidare responsabilità e definire livelli di autonomia chiari, senza mai perdere la visione d'insieme. Questa competenza si è integrata con la maestria nel dare e ricevere feedback, allenata attraverso simulazioni realistiche e l'applicazione di modelli scientifici come SBI e SCARF, essenziali per costruire una comunicazione trasparente. 

Verso la conclusione, il focus si è spostato sulla Team Emotional Intelligence, dove l’utilizzo dell'innovativo Emotional Radar ha permesso di visualizzare e armonizzare le energie e le norme sommerse del gruppo. L’esperienza è culminata in una sessione di integrazione e rilancio: una simulazione che ha messo alla prova ogni abilità acquisita, dalla delega alla gestione emotiva, traducendola in un piano d'azione concreto, fatto di impegni reali da agire immediatamente sul campo per far brillare il talento di ogni collaboratore. 

 
Non ci siamo limitati a spiegare la leadership, ma abbiamo portato i partecipanti ad allenarla in una sorta di "palestra manageriale". Attraverso un percorso maieutico ed esperienziale, abbiamo guidato le persone a "sentire" le dinamiche del gruppo prima ancora di razionalizzarle, trasformando ogni attività in uno spunto di riflessione profonda. 

L'aula si è trasformata in un laboratorio vivo grazie a strumenti visuali e interattivi: abbiamo utilizzato l’Emotional Radar per rendere visibili le energie e le tensioni sommerse del team e abbiamo costruito social network su carta per mappare visivamente aspettative e connessioni reali tra i colleghi. Grazie alla gamification, con strumenti come il Delegation Poker, e a simulazioni realistiche di "conversazioni difficili", i leader hanno potuto sperimentare nuovi comportamenti in un ambiente protetto.

Il cuore dell'approccio è stato il debriefing strutturato: ogni azione vissuta è stata discussa e analizzata, permettendo ai partecipanti di tornare in azienda non solo con nuove nozioni, ma con una nuova consapevolezza di e del proprio ruolo
L'efficacia dell'intervento si manifesta nella trasformazione della consapevolezza individuale in pratica manageriale quotidiana. Al termine del percorso, invece di una valutazione formale esterna, ogni Team Leader ha elaborato e formalizzato un proprio piano di impegni concreti da attivare immediatamente con il proprio gruppo di lavoro. 

L'impatto reale si misura così nella volontà di applicare sul campo nuovi strumenti di delega e comunicazione, con l'obiettivo di far brillare il talento di ogni collaboratore e migliorare il clima interno.

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