Working in Balance per i Cantieri della Bretella di Monte Sant'Angelo

La sicurezza ha un nuovo respiro.


Descrizione dell’experience

Cosa succede quando una grande opera smette per un attimo di guardare ai cantieri e si focalizza sull'uomo? 

In occasione del World Safety Day 2026, abbiamo accompagnato i lavoratori impegnati nei cantieri della bretella di Monte Sant'Angelo, opera realizzata dal consorzio guidato da Webuild, in un percorso dedicato a una lettura più ampia del concetto di sicurezza. 

"Working in Balance" non è stato un semplice seminario, ma un’esperienza immersiva progettata per far emergere i "rischi invisibili": il sovraccarico emotivo, la pressione e lo stress che incidono sulla vita professionale tanto quanto i rischi fisici. 

In una cornice d'eccezione, abbiamo integrato Cuore, Mente e Corpo per dimostrare che proteggere le persone significa, prima di tutto, metterle in condizione di stare bene con sé stesse 

Informazioni dell’experience

Struttura e durata: Un percorso intensivo di 4 ore caratterizzato da un’alternanza dinamica tra riflessione teorica, attivazione esperienziale e laboratori pratici.

Destinatari: Popolazione aziendale

Formatori:

  • Maria Vittoria Lanzara – Formatrice in competenze socio-relazionali

  • Roberto Castaldo – Performance e Mental Coach

  • Michele Cuoco – Fisioterapista sportivo, esperto di osteopatia e benessere corporeo


Location: Castello Santa Caterina, Pollena Trocchia (NA)


I dettagli dell’experience


Il percorso ha lavorato su tre direttrici principali di sviluppo:


  • Sicurezza e benessere psicosociale: Ampliare il concetto di sicurezza integrando la capacità di riconoscere stress, pressione e segnali di disequilibrio che incidono sulla qualità del lavoro e sulla presenza delle persone nei contesti professionali.

  • Focus e gestione della pressione: Allenare attenzione, energia mentale e capacità di restare lucidi nei momenti ad alta intensità, rafforzando consapevolezza e fiducia nel proprio modo di affrontare situazioni complesse.

  • Corpo, respiro e autoregolazione: Offrire strumenti semplici e immediatamente trasferibili per ascoltare il corpo, recuperare centratura e introdurre micro-pratiche di benessere nella quotidianità lavorativa.

Working in Balance ha proposto un percorso di sensibilizzazione dedicato alla sicurezza invisibile: quella dimensione del lavoro che, pur non essendo immediatamente visibile, incide profondamente su lucidità, qualità delle decisioni, gestione della pressione e benessere professionale.
Il programma è nato da un’idea centrale: la sicurezza non riguarda solo ciò che accade fuori di noi, ma anche ciò che accade dentro di noi mentre lavoriamo. Stress, sovraccarico, dispersione dell’attenzione e tensioni corporee influenzano infatti il modo in cui osserviamo, comunichiamo e reagiamo nei contesti complessi.
L’esperienza ha aiutato i partecipanti a leggere il benessere come una competenza concreta, integrando mente, corpo ed emozioni attraverso pratiche di ascolto, respirazione, focus e autoregolazione.
Working in Balance ha trasformato la sensibilizzazione in un’esperienza pratica e consapevole, offrendo strumenti semplici e trasferibili per gestire energia, attenzione e presenza nella quotidianità lavorativa.
Working in Balance ha adottato una metodologia maieutica ed esperienziale, costruita sull’integrazione tra mente, corpo ed emozioni.
Attraverso una metodologia maieutica ed esperienziale, i partecipanti sono stati accompagnati a partire dal proprio vissuto per arrivare a una riflessione più ampia sul modo in cui abitano il lavoro, gestiscono la pressione e preservano lucidità nei contesti complessi. Il percorso ha valorizzato il “sentire” come passaggio necessario per comprendere, scegliere e agire con maggiore consapevolezza. 

Le pratiche di respirazione, ascolto corporeo e gestione dell’attenzione hanno permesso di tradurre il benessere in strumenti semplici e trasferibili, come il lavoro sul focus, la pausa consapevole, la respirazione 4-4-6 e la lettura dei segnali del corpo.

“Le emozioni non sono nemiche della lucidità: sono strumenti preziosi per ritrovare direzione.” Maria Vittoria Lanzara
In quattro ore non si esaurisce un tema ampio come il benessere organizzativo, ma si può attivare una nuova consapevolezza.
Working in Balance ha reso più visibile il legame tra sicurezza, equilibrio personale e qualità dell’azione professionale, aiutando i partecipanti a riconoscere segnali spesso sottovalutati come stress, sovraccarico, dispersione dell’attenzione e tensione corporea.
Il principale impatto dell’esperienza è stato trasformare il benessere da tema individuale a leva condivisa di cultura organizzativa, rafforzando attenzione, qualità delle relazioni, capacità decisionale e sostenibilità della performance nei contesti complessi.

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